possono e che debbono fare i magistrati quando hanno novità su quelle stragi, se non riaprire le indagini o proseguire le indagini? Che devono fare, eliminare il testimone o il pentito che gli sta dando nuove informazioni? Cestinare le carte, mangiarsele? Probabilmente è quello che vorrebbe Berlusconi, non è escluso che non ci siano magistrati che fanno così o che hanno fatto così in passato e che poi hanno fatto carriera. Per fortuna ce ne sono ancora a Milano, Firenze, Palermo e Caltanissetta che sono invece interessati alla verità. Il giorno dopo la dichiarazione di Berlusconi sulla follia e la cospirazione interviene Fini e dice: se non abbiamo niente da nascondere, cari amici per quale motivo dovremmo dirci contrari alla riapertura delle indagini. All’indomani ancora, l’altro Presidente, quello che purtroppo adesso è il capo dello Stato reggente, perché Napolitano è in Corea, cioè il grande statista Renato Schifani, già socio nella sicula broker di due persone che oggi sono condannate e in galera per mafia, è intervenuto dicendo che lui non ama i teoremi giudiziari su mafia e politica, te credo, ne ha ben donde avendo avuto dei soci così, ci mancherebbe che amasse, non dico i teoremi, diciamo le indagini sulla mafia! Tra l’altro l’uso della parola “teorema” è una delle parole che andrebbero abolite a proposito della giustizia, perché il teorema è una dimostrazione matematica, qualcosa di scientifico, il teorema di Euclide, di Pitagora, qui si usa la parola “teorema” come se fosse una fumisteria, è esattamente il contrario del significato etimologico del termine, teorema è tac, tac, invece qui dicono “teorema, quindi non è vero niente, non si rendono conto che quando chiamano teorema un’ipotesi investigativa, la stanno nobilitando, sono ignoranti oltre a essere dei mascalzoni! In ogni caso questo è il clima, Fini ha detto ciò che neanche il centro-sinistra ha detto, perché lo sapete, in questi anni il centro-sinistra non ha mai detto nulla di nulla, di nulla, salvo rarissime e poco importanti eccezioni sulla necessità di scoprire i mandanti occulti delle stragi, la ragione è molto semplice, che le trattative che nascondono i mandanti occulti delle stragi, almeno dalla strage di Borsellino a quelle di Roma, Firenze e Milano, si svolgono a cavallo tra la prima e la seconda
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