la cosa che si e’ privilegiata a L’Aquila e’stata la distruzione del territorio e non la sicurezza del cittadino” “A cosa alludi?” chiesi.?” E lui: “Ci sono zone dell’Aquila dove il rischio crolli in caso di terremoto è altissimo”. Mi fece un esempio: “Nella zona di via XX settembre (dove c’era la Casa dello studente) un tempo gli Aquilani ci scaricavano i cosiddetti materiali di risulta, ovvero quei materiali di scarto dopo aver costruito un palazzo, una fontana, una piazza. Quindi in quella zona ci sono i cosiddetti vuoti; ossia il terreno dove poggia la casa non ha solidità perché sotto non c’e’ la roccia, ma le caverne”. I vuoti appunto. Rimasi molto sbalordito, e quel discorso fece crescere in me un’ulteriore angoscia. Le scosse le avvertivamo a tutte le ore del giorno e della notte. Molti oramai dicevano: “Stanotte dormo! Alla faccia del terremoto”, ma secondo me lo dicevano per “esorcizzare” la paura. Altri, quelli più avanti con gli anni, si rifacevano ad un vecchio detto popolare “L’Aquila e Ascoli, tremano ma non cascano”. “Quindi stiamo tranquilli e poi le autorità ci rassicurano continuamente”. Il tempo passava e le istituzioni non intervenivano. I monumenti! Pensavo almeno quelli bisognerebbe metterli in sicurezza. L’Aquila e’ una città d’arte ha molti capolavori di inestimabile valore… eppure niente. Il messaggio che doveva passare era: “Non bisogna diffondere il panico”, mica viene prima la pelle dei cittadini e poi le strategie politiche..!!! Perché dopo ne abbiamo viste di passerelle elettorali sulla buona fede di chi… offeso, ferito, prima dalla natura, poi dalla politica mestierante più becera (che un essere umano poteva immaginare…) Questo naturalmente secondo il capo del Governo che nulla ha fatto, così come Presidente della Regione Abruzzo che la governa da dicembre 2008 avendo avuto solo un quarto dei consensi, così come la Presidente della Provincia (per capire, la stessa abbracciata dal Presidente Obama in piazza Duomo a L’Aquila durante il G8) così come il sindaco dell’Aquila. Quest’ultimo come primo cittadino e quindi conoscitore (si presume) della storia di questa città, avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo: convocare URL of Live Links aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaa aaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa aaaaaaaaaa

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